IN USCITA L’8 MARZO 
Una nuova pubblicazione in vinili a 7 pollici (45 giri), 
in tiratura limitata, numerata a mano, a colori.
Due tracce per un mini concept
sulla sovversione di stereotipi resistenti e la riscrittura delle regole,
con un’eco anti-autoritaria

lato A GAMAAR con “Guardami”
lato B DADA SUTRA con “Vita di Vespa”

Una parte dei proventi ricavati dalle pubblicazioni della collana LE CRISALIDI (così come dai concerti, dal merchandising e da qualsiasi iniziativa promossa da Lady Day) è destinata alla costituzione di borse lavoro per donne che hanno subito violenza

In uscita l’8 marzo, con distribuzione di Self Distribuzione, il terzo volume della collana LE CRISALIDI, lanciata da Lady Day Records, neonata etichetta discografica del marchio Lilium Produzioni.

Abbiamo creduto fosse importante pubblicare, in questa data, il terzo volume del progetto Le Crisalidi- spiega Enzo Onorato, Responsabile di Lilium Produzioni perché l’otto marzo è un simbolo che, oltre a celebrare sacrosanti momenti conviviali, ricorda che c’è ancora molto da fare per sostenere le donne che cercano di ricostruirsi un’esistenza lontane da situazioni di violenza e oppressione. Lady Day, anche in questa giornata, vuole rimarcare con forza l’importanza del diritto fondamentale delle donne ad autodeterminarsi. Lady Day sostiene la forza delle donne, e lo fa celebrandole attraverso la loro creatività.

Due tracce per un mini concept sulla sovversione di stereotipi resistenti e la riscrittura delle regole, con un’eco anti-autoritaria.

Sul Lato A: GAMAAR con “Guardami”;
sul Lato B: DADA SUTRA con “Vita di Vespa”.

“Guardami”, di GAMAAR,  è un elettro-pop in technicolor, con sferzate di autentico rock; un brano che unisce immediatezza catchy e genuina carica insurrezionale
<<“Guardami” è l’urlo che vorresti rivolgere a chi invisibilizza tutte le persone considerate non conformi, oltre che un invito a portare con orgoglio la nostra mostruosità e la nostra ribellione e a riprendersi lo spazio che viene tolto ogni giorno a chi non si adegua a standard corporei e di genere. Il brano nasce dalla riflessione sui corpi grassi e la grassofobia, interiorizzata e non. È resistenza e voglia di riscattarsi.>> (GAMAAR)

“Vita di Vespa” di DADA SUTRA è un post- punk accattivante, giocato sui controtempi e sulle oniriche suggestioni dub; uno scambio vertiginoso di identità tra carnefice e vittima, una parabola visionaria di riscatto. 
<<VITA DI VESPA è una ballata distorta e grottesca in cui una ragazza viene scelta come vittima sacrificale per una celebrazione, una folle festa di paese, e potrebbe sopravvivere o morire come nel racconto “E se cado?” della scrittrice nigeriana Anne Dafeta. Per me parla di come l’intrattenimento sia una macchina pericolosa e letale, e anche di tutte le vite che in questo momento sono appese a un filo sottile, e del mondo che sta a guardare.>> (DADA SUTRA)

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