Tra tanti che si atteggiano a musicisti-scrittori, difficilmente
troverete sulla scena musicale italiana un narratore di questo livello.
Onorato, tanto schivo e fuori dagli schemi, è un caso che non
teme confronti. Considerato fondatore della dimensione d’autore
sposata al più intenso e lirico rock, lancinante e morbidissimo
al tempo stesso, di lui si è detto che è tra i principali
innovatori della forma-canzone in Italia, per lui sono stati scomodati
paragoni a Lou Reed in musica, a Gide in letteratura. Maledizione e
redenzione fuse nello stesso respiro. Un mondo poetico di totale spesa
di sé in nome della ricerca, senza limiti, senza tregua, senza
mezzi termini.