01. fratelli in armi 3.46
02. fatima 3.36
03. danza per me 5.44
04. l'eternoritorno 3.45
05. pasolini e il cielo 4.58
06. che cosa sono le nuvole 2.24
07. l'ordine nuovo 3.53
08. cnn-tv-radio-war intro 0.33
09. in caduta libera 5.02
10. canto del dio 3.57
11. manifesto del paggliaccio di stato 3.54
12. volo in un giro armonico 5.13
13. respiro della notte 0.44
14. la via 4.17
15. la bambola di kokoschka 4.34
Fine di un ciclo, l'esperienza di UNDERGROUND LIFE, vissuto intensamente e tutto
d'un fiato, e contemporaneamente inizio di un nuovo corso: la carriera solista
di gianCarlo Onorato prende il via al termine di un'estate durante la quale tutti
avevano operato con la consapevolezza che quella sarebbe stata l'ultima avventura
de La Vita Sotterranea. A settembre 1993, appena terminato l'ultimo Tour di UL,
Onorato entra in studio per una lunga gestazione compositiva, accompagnato ancora
in più di un episodio da una frangia di ex-compagni di UL, ma sostanzialmente
per aprire un nuovo capitolo musicale e personale. L'ultimo saluto saranno proprio
quelle mani di Enzo Onorato riprodotte sul retro della copertina, sulle quali è scritta
la sigla del gruppo che lascia il posto al solista.
Il disco, co-prodotto da gianCarlo Onorato, dal fratello Enzo Onorato, con l'attiva
partecipazione di David Bisetti alla consolle (storico fonico di Litfiba e di
Gang) e del chitarrista Gregor Marini (in seguito con Csi e Giorgio Canali), è una
sintesi di rock lucido con la vena dell'Onorato narratore che prenderà sempre
più forma in seguito. Le sessioni di registrazione si protrarranno per
diversi mesi e il disco sarà pronto solo alla fine del 1994. Le lungaggini
discografiche legate al contratto con BMG fanno il resto. Il libretto del CD
contiene un particolarissimo racconto di Onorato, "lo spettro gentile",
che anticiperà i climi obliqui, liquidi e fatti di pura energia psichica
che contraddistingueranno per un po' la sua produzione narrativa.